giovedì, 04 giugno 2009
postato alle 20:48 in stupidità | Permalink
Tornato da un'altra giornata di lavoro, da un'altra di quelle abitudinarie giornate, mi sono soffermato su di un'immagine bizzarra...



un'altra di quelle immagini, che quando pensi alla stupidaggine della gente o di una loro azione pensi di aver visto tutto... ogni volta credi che no, più scema di così una persona non puoi proprio trovarla... macchè... ogni volta ti devi ricredere...

e va bè... facciamoci due risate, ma si ride per non piangere...

O_o
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sabato, 18 aprile 2009
postato alle 20:17 in pensieri | Permalink

E anche oggi se ne sta passando via, coll'incertezza assoluta se è stato fatto un passo avanti oppure no... ma dicono che bisogna avere pazienza... e quindi devo stare tranquillo ed essere ottimista...

e voglio pure che si sappia che mi dispiace se, a volte, deludo chi mi sta accanto... posso fare di meglio lo so...

... "et excrucior" (così diceva Catullo ai tempi del liceo)

 

 

 

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venerdì, 27 marzo 2009
postato alle 20:40 in | Permalink

ieri sono tornato a casa e di fretta ho preso la cartella della RM per portarla a far vedere al mio medico curante... ma sul tavolo c'erano delle parole scritte su un foglio A4... adoro le cose scritte su semplicissimi fogli A4 bianchi... l'ho preso con me... e sono subito uscito di casa...

è che in questo momento faccio fatica a camminare...
ma tutto il dolore e la sofferenza non mi può impedire di volare...
eh sì, perchè chi ha scritto su quel foglio nemmeno s'immagina come è stato gradita la sorpresa...


Adesso però Vins vuole tornare a camminare senza fare fatica...
se sarà cosa facile o no, non importa...
e vuole fortemente continuare a volare...
anche se il sogno è sempre quello di guidare il treno...
ciù ciù
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lunedì, 23 marzo 2009
postato alle 17:27 in paura | Permalink

dieci, forse quindici, minuti che non volevano finire mai...

certe esperienze rischiano di farci perdere la fiducia nelle nostre forze e la speranza...

ma devo ammettere che... sapere che... fuori quella porta austera non ero solo... mi ha dato tanta, tanta forza...

E mo? 

1) capire il problema
2) eventualmente porvi rimedio
3) capire cosa ha causato il problema
4) provare con tutto Vins a esserne condizionato il meno possibile

da buon ingegnere, quale sono (o dovrei essere), è così che ci si aspetterebbe che io affronti questa (ma mica solo questa) situazione. 

Con o Senza Contrasto... per me continua a non voler dire un cazzo!
Ecco...

 

 

 

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mercoledì, 18 marzo 2009
postato alle 20:10 in sfogo, boh | Permalink
Quella di ieri è stata una di quelle giornate che no, non vogliono finire mai...

Mi sveglio al mattino ma non riesco ad alzarmi... il dolore alla schiena è diventato insopportabile... decido di rimanere a letto e di non andare a lavoro (in realtà ha scelto la mia schiena per me)... il medico curante mi consiglia di andare a farmi vedere al Pronto Soccorso... bah, penso, ci andrò con calma mo provo a riposare un pochetto... e vai che parte a tutta forza il trapano (stanno facendo i lavori sotto (ma proprio sotto) casa mia... va bè, mi alzo e striscio fino al pronto soccorso... un pronto soccorso allucinante, un buco di 15 (20 al max) metri quadrati, pieno di sedie, con la coda per l'accettazione modello slalom speciale, e soprattutto con un accesso piccolo, ma talmente piccolo, che se arrivava l'ambulanza col paziente alcuni di noi dovevano uscire per farla passare... la triage dice che sono un codice bianco, cioè chiunque è più grave di me, quindi devo aspettare... e aspetterò per ben 4 ore (e solo per farmi fare na siringa...badate bene)... e poi torno a casa.
Meritato riposo? macchè... mangio un panino al volo (che manco al lavoro, nella giornata più incasinata)... poi devo andare dal medico. Eh si, il sistema funziona così bene che se uno sta male, dopo essere stato visitato dal medico del pronto soccorso e soprattutto dopo essere stato 4 ore ad aspettare, deve replicare il tutto dal medico curante che ti deve prescrivere LUI le medicine, ti deve firmare LUI il certificato... un notaio del mio malessere, diciamo... fatto sta che mi so fatto altre 2 ore e mezza per avere sta cartaccia maledetta (che poi il giorno dopo uno che sta male deve pure uscire a fare il fax per spedire il certificato in azienda...ebbècchiaro!)... torno a casa esausto... me magno un boccone, ma sono a pezzi... la schiena mi fa così male che non riesco a stare straiato... e per il dolore piango, piango tanto, ma così tanto che mi addormento sfinito... dopo un pochetto mi risveglio e il dolore era scomparso (si vede che finalmente il liquido iniettatomi ha avuto un pò di calma per poter entrare in circolo)... ma avevo la gamba indolensita... diciamo morta... ho spento tutto e me ne so andato a letto, di corsa... che Dio solo sa che diavolo mi doveva ancora capitare...

Stare male non fa piacere a nessuno... ma quello che è successo a me, a voi non v'è mai successo? E' solo un problema mio?... il sistema non mi piace e non funziona... le vogliamo o non le vogliamo cambiare le cose? Mi sono rotto, e abbondantemente pure, la sacca marronaia...

e vabbè... mi so sfogato... e mo?
boh...
boh, e lo dico con convinzione.

 
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sabato, 14 marzo 2009
postato alle 17:54 in riflessioni | Permalink

Era una giornata di primavera, correva l'anno 2003.
Le prime avvisaglie... nulla è stato più come prima da allora...
Improbabili visite "specialistiche"... consulti medici... imbarazzanti cicli di fisioterapia... probabilmente solo la prova che il corpo umano non è una macchina pefetta... difetti di postura che da allora (e probabilmente da molto prima) mi accompagnano ogni giorno nella mia vita quotidiana... la rinuncia alle corse... la rinuncia alle partite di calcetto...

chi non le ha provate certe esperienze non può capire... il dolore che scompare... ma che poi ritorna... l'accortezza a fare esercizi specifici... la speranza, un giorno, di poter guarire completamente...
No, oggi ho la conzapevolezza che con questo tipo di sofferenza ci devo convivere... e quando starò meglio non dovrò illudermi... ma continuare a stare in guardia... succederà che mi bloccherò di nuovo... succederà che continuerò a rialzarmi ed andare avanti... senza demoralizzarmi... senza dare noia a chi mi sta accanto...

La vita, spesso, per altri è meno clemente... eccerto, però, che sto dolore è proprio fastidioso e, a volte, proprio insopportabile...

ma non mollo, barcollo, ma non mollo!

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giovedì, 12 marzo 2009
postato alle 16:47 in consigli, imprevisti, attenzioni | Permalink

Ieri mattina, come consuetudine, mi accingevo a ultimare il processo di digestione/smaltimento dei miei ultimi pasti...
Ovviamente ero nel bagno al piano della mia postazione presso il cliente...

Senza scendere nei particolari (siete d'accordo, no? )....
Quando sono arrivato al punto in cui, sempre come consuetudine, uso la carta igienica... mi sono accorto che la carta igienica non c'era, era finita (argh)...
allora ho dovuto aspettare il momento giusto per uscire e spostarmi in un'altra postazione e portare a termine la procedura...

Quello che posso dire è che bisogna sempre fare tanta tanta attenzione a quello che si fa, anche quando si tratta di azioni abituali, che poi ci si può trovare in situazioni davvero imbarazzanti...

...e tutto e bene quel che finisce bene

 

 

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mercoledì, 11 marzo 2009
postato alle 17:20 in incomprensioni, sustainable development | Permalink

Terminata la mia giornata lavorativa...
prima di chiudere tutto ed andare a sgranchire la mia fragilissima rachide...
mi sono soffermato sul portale aziendale, nella sezione dove si trattava il tema Sustainable Development...

Vi cito un pararafetto...

Should waste items, such as glass jars, be washed before being put in the rubbish bin?

No, it would be a shame to waste water as this job is done at the waste sorting centre, where glass items are washed and then heated to 1,500°C to make glass paste.
You should, however, check they are empty.
Important: Bacteria cannot withstand this treatment!

Qualcuno sa dirmi che vor dì l'ultima riga?!?!?
Boh..so stanco...stacco e vado via

 

 

 


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venerdì, 30 gennaio 2009
postato alle 16:49 in | Permalink

Una di quelle giornate che non finiscono mai.
Sveglia la mattina presto, di corsa sotto la doccia, 5 minuti per fare colazione, vestirsi di corsa, uscire di casa e correre verso il garage, 50 minuti di traffico nella città prima e nell'hinterland poi, trovare parcheggio, cercare di non affondare nelle numerosissime "zanghe" ereditate dalla recente nevicata, 9 ore interminabili di lavoro, stress, mal di testa, stanchezza, e poi di nuovo, cercare di non affondare nelle "zanghe", la fantastica idea di andare all'Ikea, 50 minuti di traffico nell'hinterland e in città questa volta, la corsa per arrivare in orario alla lezione d'inglese, la corsa per arrivare a casa, lavare i piatti e cucinare... infine, la fantastica idea (la seconda di giornata) di uscire dagli schemi della classica morte per KO sul divano o mentre sto stendendo i panni che sono da tempo lavati e che sono nella lavatrice... decido di uscire, invito un amico a cena e poi usciamo... si fa tardi, tardissimo, troppo tardi per i miei ritmi dell'ultimo mese...

ed ecco che succede quello che forse in un "giorno dentro gli schemi" non sarebbe mai accaduto...
torno me stesso, per davvero...
prima sorseggiando un cocktail, poi ascoltando della bella musica (il tutto al LoolaPaloosa)... ascolto una di quelle canzoni legate al passato...  mi allontano prima.... e mi isolo completamente poi... esco fuori dal locale e tra un singhiozzo e l'altro inizio a piangere...

E' vero, forse reazione esagerata...
ma io preferisco 1000*10^6 volte essere così piuttosto che il burattino che fa come un pazzo 24h su 24h...imprigionato in una parte che poco gli compete. 

E adesso, lo scrivo a caratteri cubitali: MI MANCHI, TORNA PRESTO

 

mercoledì, 21 gennaio 2009
postato alle 23:38 in episodi, posizione | Permalink
Nel primo episodio,
Lui, un bel ragazzo che ha un incidente... Lei, una gran gnocca, che è la sua fisioterapista.
Sguardi ammiccanti... Lei, che tra una settimana si deve sposare... zac, scatta la passione...
banale, triste e scontato.

Il secondo episodio, di gran lunga più carino e decisamente più originale.
Lui e Lei, insieme, che cercano di avere un bambino. Lui, che ha gli spermatozoi pigri... Lei, imbottita di ormoni... Lui e Lei, una coppia milanese... Lui, simpatico e brillante... Lei, stressatissima... Lui e Lei alla fine avranno il bimbo, pardon, una bimba...

1) Lui, Fabio Volo, troppo forte
2) Ambientazione.  Milano, prima, e Barcellona, poi.
3) L'auto noleggiata, il maggiolino rosso cabriolet (    )
4) Lui, Fabio Volo, quando deve "donare" il seme a Lei per la fecondazione assistita si "aiuta" con la foto di Monna Lisa... Lei, dice di voler chiamare la figlia come sua nonna. Lui, chiede "come si chiamava tua nonna?" Lei, "Nonna Lisa"...   ghghghghggh


Il primo episodio si chiamava "Eros"... Il secondo "Maternità"...
Il secondo, molto meglio del primo...
Il film, Manuale d'amore 2
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